Cultura

L’arabo è la lingua ufficiale dell’Oman, per quanto anche l’inglese sia molto diffuso nel settore degli affari. Nelle regioni costiere settentrionali s’incontrano commercianti e marinai e un gran numero di emigrati dal subcontinente indiano che parlano anche il farsi e l’urdu. La maggior parte degli omaniti sono musulmani della setta ibadita, uno dei più precoci movimenti fondamentalisti dell’islam, che si distingue per la sua dottrina conservatrice e il sistema di potere ereditario.

Nonostante l’aspetto moderno di buona parte dell’Oman, il paese resta tuttora profondamente tradizionalista. Nei villaggi dell’entroterra e sulle coste le abitudini quotidiane sono cambiate pochissimo nel corso dei secoli. L’abbigliamento femminile ha tonalità molto più vivaci dei semplicissimi mantelli neri così comuni in buona parte della regione del Golfo Persico e i vestiti, realizzati in stoffe stampate, sono abbinati a scialli e veli ancora più sgargianti.

L’Oman ha dedicato un notevole sforzo alla salvaguardia delle sue arti tradizionali, della danza e della musica, ma è assai più probabile che vi capiti di assistere a uno spettacolo di danze tradizionali in un museo piuttosto che durante una festa spontanea nelle strade di un villaggio. Particolarmente famosi sono i pugnali ricurvi con fodero d’argento (‘khanjar’) e i gioielli, pure d’argento.